domenica 21 agosto 2022

CICLISMO - COME LO SPORT PUOI AIUTARE LE PERSONE A SUPERARE LE DIFFICOLTA DELLA VITA

Buonasera a tutti, 

Questo e un diario e come tale a volte, mi piace raccontare un po' della mia vita quella legata naturalmente allo sport che amo.

Quel giorno è stata la mia ultima vittoria 1989 avevo sedici anni “Trofeo Arena del Popolo di Vada” sempre in fuga dal primo all’ultimo kilometro della gara, ero talmente esausto che alla fine stavo per svenire a terra, ma l’adrenalina della vittoria e il fatto che dopo l’arrivo mi hanno  letteralmente preso per mano in tempo prima di cadere a terra, ha consentito di recuperare  quei due o tre minuti importanti per recuperare lo sforzo. 

Ero nel pieno delle mie forze, della mia adolescenza, completamente trasportato da quel mondo, caratterizzato da enormi sacrifici legati allo sport e allo studio. Mi ricordo bene, dopo cena dovevo assolutamente studiare ma non sempre ci riuscivo, la stanchezza degli allenamenti massacranti prendeva il sopravvento e qualche volta mi addormentavo sui libri;  per recuperare andavo a letto presto e mi svegliavo all'alba per riuscire a fare quello che non ero riuscito la sera prima.
Purtroppo alla fine di quella stagione memorabile piene di speranze e vittorie, gli anni successivi, sono stati sempre un problema dietro l'altro, e iniziato un lento calvario, numerosi piazzamenti nelle prime cinque posizioni e problemi fisici che in nessun caso potevano essere risolti. Nelle salite brevi ad un’intensità moderata/alta non avevo problemi , andavo veramente bene, purtroppo invece in quelle più lunghe, superiori ai dieci km, e "affrontati ad intensità elevata", la gamba destra non rispondeva come quella sinistra, non riuscivo a spingere come volevo, il dolore era cosi forte che iniziavo a compensare e forzare solo con la gamba sinistra, il ginocchio e la caviglia non rispondevano, era come bloccata, una parte del mio corpo si spegneva, la gamba destra, non spingeva, a quel punto, dovevo necessariamente limitare i danni e andare del mio passo, e farmi staccare dai miei compagni di corsa.
Dopo numerose visite svolte da ortopedici anche famosi, alla fine nonostante avessi trovato un compromesso e ridotto questo problema del 10/15% non era comunque la stessa cosa, i problemi fisici alla fine si ripresentavano e il calvario ricominciava, avevo la testa l'attitudine, la capacita di soffrire, la determinazione per andare avanti, utilizzavo qualche trucco del mestiere ma ad un certo punto, il corpo non potete sostenere lo sforzo necessario per terminare le lunghe cosi intense.
Tutta la dedizione, la costanza, i sacrifici che avevo fatto in dieci anni di attività agonistica sono stati inutili, alla fine, all’età di diciotto anni non era più il caso di andare avanti, e dopo due anni di sofferenza cercando di trovare una possibile soluzione, ho abbandonato la mia grande passione per la bici le competizioni agonistiche. Questo sport come tutti gli sport di resistenza è particolare, quando sei a limite basta un piccolo inconveniente che pregiudica tutto.
L’attività agonistica è una scelta importante, in quel momento, quando sei così giovane all’età di dieci anni”, non hai un’idea precisa di cosa farai da grande, hai solo un obbiettivo, riuscire a fare tutto quello che puoi, per resistere alle difficolta, il ciclismo e una scuola per la vita, a volte si sale, a volte di scende, ma alla fine si resiste e si combatte fino alla morte, era finito il mio sogno, la mia grande passione, dovevo ricominciare tutto d'accapo.
Tutto quello che faccio l’ho sempre affrontato ai massimi livelli, o tutto o niente, sono abituato così, mi rendo conto che questo approccio, probabilmente puoi essere stato un mio difetto, ma qualche volta è stato il mio più grande alleato.
Da qualche anno e soprattutto adesso, che sono arrivato vicino al mezzo secolo, ho incominciato a vedere le sfumature nella vita, non voglio più combattere contro pregiudizi, non ho voglia di dimostrare e nessuno quello che sono, ho solamente bisogno di essere lasciato in pace, mi accetto per quello che sono e non pretendo più niente da me stesso.
La mia adolescenza e lo sport a livello agonistico svolto per così lungo tempo, mi ha aiutato ad affrontare i momenti della vita problematici con la determinazione giusta per non farmi travolgere dalle situazioni più complicate.

Sono immensamente grato al mio babbo Angelo che mi ha fatto scoprire questo meraviglioso mondo, una raccomandazione, iniziate a fare sport da giovani, non scoraggiatevi, 
insistete con i vostri figli, per loro sarà una delle scelte più belle e gratificanti, un regalo per i vostri figli che gli servirà nella vita di tutti i giorni per ottenere con tanto sacrificio quello che desiderano.

Buona domenica di sport naturalmente.

Davide 

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cecina 57023 Cecina LI, Italia

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